CDA a Milano: Spot pubblicitario?

3 Marzo 2020

CDA a Milano: Spot pubblicitario?

Apprendiamo ancora una volta che la Rai di fronte all’emergenza nazionale del corona virus non è capace di rispondere alle reali esigenze dei suoi lavoratori.

Dopo aver recepito una comunicazione dell’Amministratore Delegato del 25/02/20 in cui si scoraggiavano le trasferte nazionali ed internazionali non direttamente connesse ad esigenze di copertura informativa, abbiamo appreso che l’azienda ha deciso di riunire il prossimo CDA a Milano.

Dopo aver istituito una task force le cui misure preventive non sono affatto chiare a tutti, alcune produzioni sono state bloccate e costrette a lavorare su turni negli stessi studi TV di Roma, proprio per ottemperare alle disposizioni aziendali.

Eppure al CDA questo divieto di partire non è arrivato. Come mai? Serve fare uno spot pubblicitario? Una passerella politica?

Se vogliamo dare una reale immagine di efficienza aziendale possiamo tranquillamente utilizzare gli strumenti tecnologici adeguati a casi come questi. D’altra parte non lavoriamo in un’azienda che fa comunicazione?

E poi non dovremmo recepire come tutte le altre aziende le disposizioni previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 1 marzo?

In questa fase non abbiamo bisogno di blande dimostrazioni, necessitiamo di misure di sicurezza, prevenzione e garanzia di efficienza.

Ma se questa è la scellerata decisione dei vertici aziendali, allora chiediamo al CDA che vengano discussi gli interventi concreti che la RAI intende adottare rispetto all’emergenza che ci vede coinvolti tutti e ci uniamo al grido dei colleghi della RSU di Milano nel richiedere al CDA di affrontare le questioni che interessano davvero ai lavoratori, questioni legate al futuro dell’azienda, al piano industriale, agli investimenti sul Portello, ai disagi del CPTV di Milano. RSU EDITORIALE E STAFF Roma, 03/03/20

RSU EDITORIALE E STAFF Roma, 03/03/20